Questo blog comincia oggi. Per prima cosa sono andata a leggere da cosa deriva la parola "blog", ed ho scoperto che è l'abbreviativo di "web-log". Bene, è confortante sapere che i neologismi non nascono proprio dal nulla, e che le nuove parole hanno un loro perché.
Detto questo, direi che ci siamo, possiamo cominciare. MI sono chiesta per anni cosa spingesse le persone a parlare dei fatti propri in pubblico, e cosa spingesse il pubblico a farsi i fatti di qualcunaltro. Ho pensato a lungo se fosse davvero il caso di lanciarsi in questa avventura, perchè a qualcuno dovrebbe interessare di leggere quel che penso io?
Ma alla fine mi sono detta perchè no. Del resto ormai tengono un blog cani e porci, potrò ben farlo io!
Ed io ho tre ottimi motivi per farlo:
1) mi piace scrivere,
2) sono mediamente interessante,
3) e so usare un congiuntivo e quando mettere o meno un accento su Su e Se...roba non da poco.
Di cosa si parlerà qui dentro? Di tutto un po'. Di "Un giorno in più", appunto, un giorno in più che ogni volta porta qualcosa di nuovo, insegna qualcosa, lascia un pensiero su cui riflettere, un'avventura da ricordare, un piccolo piacere che rende più dolce la vita.
Credo si parlerà di hobbies, sicuramente dei miei; probabilmente si commenteranno libri, magari si pubblicherà qualche foto. Si discuteranno temi di interesse generale: ecologia, sviluppo, benessere.
Si cercherà di recuperare il tempo, di ritrovare spazio per sè. Mi inventerò ritagli di spazi dove tornare a fermarsi, a riflettere, a prendere una tazza di tè virtuale e a fare quattro chiacchiere, a chiedersi i perchè o a smettere di chiederseli, a respirare la vita invece dello smog, a coltivare bellezza nell'anima e anche fuori. Forse, ma questo solo nei giorni in cui sarà particolarmente inc...ops, indignata, si parlerà di politica e del degrado in cui versa questo nostro paese. Ma cercherò di evitarlo, ve lo prometto. Qua dentro si deve stare bene.
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